Strumento interattivo
Calcola RI e PI
Inserisci la velocità di picco sistolico e la velocità telediastolica ottenute dallo stesso tracciato spettrale. Se disponibile la velocità media temporale, il calcolatore restituisce anche l'indice di pulsatilità di Gosling.
Come si usa
Istruzioni d'uso
Formule applicate
- RI (Pourcelot) = (PSV − EDV) / PSV — varia fra 0 e 1; vale 1 quando il flusso diastolico è assente.
- PI (Gosling) = (PSV − EDV) / TAMV — non ha limite superiore ed è più sensibile del RI quando il flusso diastolico è invertito.
- Entrambi sono rapporti: non risentono dell'errore di correzione d'angolo, che invece falsa PSV ed EDV presi singolarmente. È il motivo per cui restano affidabili nelle arterie intraparenchimali, dove l'angolo non è determinabile.
Come ottenere un tracciato valido
- Volume campione piccolo, centrato nel lume, guadagno tale da avere un contorno spettrale netto senza rumore di fondo.
- Filtro di parete al minimo: un filtro alto taglia le basse velocità diastoliche e sovrastima il RI.
- Almeno 3 cicli cardiaci consecutivi e regolari; in fibrillazione atriale mediare su 5–10 cicli.
- Misurare in apnea inspiratoria breve per le arterie addominali; evitare la compressione con la sonda, che aumenta artificialmente le resistenze.
- Annotare frequenza cardiaca e pressione arteriosa: bradicardia, tachicardia, insufficienza aortica e pressione differenziale ampia modificano il RI indipendentemente dal letto vascolare.
Selezione del distretto
Il calcolatore adatta l'interpretazione al distretto scelto, perché i valori normali sono radicalmente diversi: un RI di 0,75 è patologico in un'arteria interlobare renale, fisiologico in un'arteria femorale a riposo, e francamente anomalo in una carotide interna, dove indica un'alta resistenza distale.
Riferimenti clinici
Linee guida e interpretazione
Arteria renale e parenchima
| RI intraparenchimale | Interpretazione |
|---|---|
| < 0,70 | Normale nell'adulto (nel bambino piccolo può essere fisiologicamente più alto) |
| 0,70 – 0,79 | Aumento delle resistenze intrarenali: nefroangiosclerosi, nefropatia diabetica, età avanzata |
| ≥ 0,80 | Resistenze marcatamente elevate; nel trapianto renale si associa a peggiore sopravvivenza dell'organo e del paziente |
| Differenza fra i due reni ≥ 0,05–0,08 | Suggestiva di stenosi emodinamicamente significativa dal lato con RI più basso |
Nella stenosi dell'arteria renale il quadro tipico è il tardus-parvus a valle: RI ridotto, tempo di accelerazione > 70–100 ms, accelerazione sistolica < 3 m/s², perdita del picco sistolico precoce. Il RI intraparenchimale ha inoltre valore predittivo sulla risposta alla rivascolarizzazione: valori ≥ 0,80 indicano un danno parenchimale avanzato e una probabilità ridotta di miglioramento funzionale dopo stenting.
Distretto carotideo
- Carotide interna: RI normale 0,55–0,70 (letto cerebrale a bassa resistenza, con abbondante flusso diastolico).
- Carotide esterna: RI più alto, tipicamente > 0,75, con flusso diastolico scarso. La differenza di RI è uno dei criteri per distinguere i due vasi, insieme al test di percussione dell'arteria temporale.
- Un RI carotideo interno elevato in modo simmetrico riflette un aumento delle resistenze cerebrali distali (ipertensione cronica, microangiopatia, età); se asimmetrico, orienta verso una stenosi intracranica o un'ostruzione distale.
- A valle di una stenosi serrata il RI si riduce e la salita sistolica si smussa: anche qui il segno è il tardus-parvus.
Arterie degli arti
- A riposo il flusso è trifasico ad alta resistenza: RI vicino o superiore a 1,00 per la componente diastolica invertita. In questa condizione il PI è più informativo del RI, perché il RI satura a 1.
- Dopo esercizio o in iperemia il letto si dilata, compare flusso diastolico anterogrado e il RI scende fisiologicamente.
- Una monofasizzazione con RI basso a valle di una stenosi indica compenso collaterale e caduta di pressione a monte.
Bradicardia e insufficienza aortica lo aumentano (diastole lunga, fuga diastolica); tachicardia e alta gittata lo riducono. Anche l'età e la rigidità arteriosa aumentano il RI a parità di malattia d'organo. Confrontare sempre i due lati nello stesso paziente prima di confrontare con valori normativi di popolazione.
Bibliografia
Fonti
- Pourcelot L. (1974) — Applications cliniques de l'examen Doppler transcutané — definizione dell'indice di resistenza.
- Gosling RG., King DH. (1974) — Arterial assessment by Doppler-shift ultrasound — indice di pulsatilità.
- Radermacher J. et al., N Engl J Med 2001 — Use of Doppler ultrasonography to predict the outcome of therapy for renal-artery stenosis.
- AIUM / SIUMB — Practice parameters per l'esame Doppler dei vasi renali e dei tronchi sovraaortici.
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