VascularReport
Calcolatori · Rischio tromboembolico

Padua Prediction Score

Sviluppato all'Università di Padova da Barbar e Prandoni, è il modello di riferimento per decidere la tromboprofilassi nel paziente medico ricoverato. Undici fattori, una soglia netta a 4 punti: sopra, il rischio di tromboembolia senza profilassi supera l'11%; sotto, resta intorno allo 0,3%.

Strumento interattivo

Calcola il Padua Prediction Score

Spunta i fattori presenti al momento del ricovero. La soglia di alto rischio è ≥ 4 punti.

Come si usa

Istruzioni d'uso

A chi si applica

Pazienti adulti ricoverati per patologia medica acuta: scompenso cardiaco, insufficienza respiratoria, infezione acuta, malattia reumatologica in fase attiva, ictus ischemico, neoplasia. Non è validato nel paziente chirurgico (usare Caprini), né in ambito ambulatoriale, né in gravidanza.

Precisazioni sui criteri

  • Neoplasia attiva (3 punti): metastasi locali o a distanza, oppure chemioterapia o radioterapia nei 6 mesi precedenti.
  • Pregressa tromboembolia venosa (3 punti): TVP o embolia polmonare. La trombosi venosa superficiale è esclusa dal criterio.
  • Mobilità ridotta (3 punti): allettamento con autonomia limitata ai servizi igienici, previsto o già in atto, per almeno 3 giorni. È il criterio più frequentemente sovrastimato: un paziente che cammina in reparto non lo soddisfa.
  • Trombofilia già nota (3 punti): deficit di antitrombina, proteina C o S, fattore V Leiden, mutazione G20210A della protrombina, sindrome da anticorpi antifosfolipidi. Il criterio richiede una diagnosi già documentata: non va spuntato in base al sospetto, e lo score non è un'indicazione a eseguire lo screening trombofilico.
  • Trauma o chirurgia recenti (2 punti): entro un mese.
  • Obesità (1 punto): BMI ≥ 30. Attenzione: la soglia è diversa da quella di Caprini, che usa BMI > 25.
  • Terapia ormonale in corso (1 punto): contraccezione ormonale o terapia sostitutiva.

Quando rivalutare

Il punteggio va ricalcolato se le condizioni cambiano: la comparsa di un'infezione, un allettamento che si prolunga oltre il previsto o una diagnosi oncologica emersa durante la degenza possono spostare il paziente da basso ad alto rischio. Analogamente, la ripresa della deambulazione autonoma può giustificare la sospensione della profilassi.

Sempre insieme al rischio emorragico

Un Padua ≥ 4 identifica il candidato alla profilassi farmacologica, ma la decisione richiede la valutazione parallela del rischio di sanguinamento (score IMPROVE Bleeding, sanguinamento attivo, piastrinopenia < 50×109/L, ulcera gastroduodenale attiva, insufficienza epatica o renale severa). Quando il rischio emorragico prevale, si adotta la profilassi meccanica.

Riferimenti clinici

Linee guida e interpretazione

Interpretazione del punteggio
PunteggioClasseTEV a 90 giorni senza profilassiCondotta
< 4Basso rischio~0,3%Nessuna profilassi farmacologica; mobilizzazione precoce e idratazione
≥ 4Alto rischio~11,0%Profilassi farmacologica con EBPM, eparina non frazionata o fondaparinux per tutta la degenza

I dati provengono dalla coorte prospettica di validazione (Barbar S. et al., J Thromb Haemost 2010): 1180 pazienti medici seguiti per 90 giorni. Fra i pazienti ad alto rischio non sottoposti a profilassi l'incidenza di tromboembolia venosa è stata dell'11,0%, contro il 2,2% in quelli che l'avevano ricevuta; fra i pazienti a basso rischio l'incidenza è rimasta allo 0,3%.

Posizione delle linee guida

  • ACCP (Chest 2012): raccomanda l'uso di un modello di valutazione del rischio nel paziente medico e cita esplicitamente il Padua Prediction Score, con profilassi farmacologica nei pazienti ad alto rischio e nessuna profilassi in quelli a basso rischio (grado 1B/2B).
  • ASH 2018: raccomanda la profilassi con EBPM o eparina non frazionata nel paziente medico acuto a rischio aumentato, preferendo l'EBPM per la minore frequenza di somministrazione e il minor rischio di HIT.
  • SIAPAV / FCSA: recepiscono l'approccio basato su modello di rischio nel paziente internistico ricoverato.

Profilassi: schemi indicativi

FarmacoDose profilattica abitualeNote
Enoxaparina4000 UI s.c. / 24 hRidurre a 2000 UI/24 h se clearance della creatinina < 30 ml/min
Nadroparina3800 UI s.c. / 24 hAdeguare al peso corporeo
Dalteparina5000 UI s.c. / 24 h
Fondaparinux2,5 mg s.c. / 24 hControindicato se clearance < 20 ml/min; utile in caso di HIT
Eparina non frazionata5000 UI s.c. ogni 8–12 hPreferita nell'insufficienza renale severa

Le dosi sono indicative: verificare sempre la scheda tecnica aggiornata e adattare a peso corporeo, funzione renale e conta piastrinica.

Durata

La profilassi si mantiene per tutta la degenza e fino alla ripresa della mobilità autonoma, abitualmente 6–14 giorni. La profilassi estesa dopo la dimissione non è raccomandata di routine nel paziente medico: gli studi con rivaroxaban (MAGELLAN), apixaban (ADOPT) e betrixaban (APEX) hanno mostrato una riduzione degli eventi controbilanciata da un aumento dei sanguinamenti maggiori. In sottogruppi selezionati ad altissimo rischio trombotico e basso rischio emorragico — identificati per esempio con l'IMPROVEDD — il bilancio può risultare favorevole.

Padua o IMPROVE?

I due modelli rispondono alla stessa domanda con impostazioni diverse: Padua è più sensibile e classifica ad alto rischio una quota maggiore di pazienti (circa il 40% nelle coorti di validazione), IMPROVE è più specifico e restrittivo. Nella pratica Padua è preferito quando l'obiettivo è non perdere candidati alla profilassi durante la degenza, IMPROVE quando si deve decidere sulla profilassi estesa dopo la dimissione, dove il rischio emorragico pesa di più.

Bibliografia

Fonti

  • Barbar S. et al., J Thromb Haemost 2010 — A risk assessment model for the identification of hospitalized medical patients at risk for venous thromboembolism: the Padua Prediction Score.
  • Kahn SR. et al., Chest 2012 (ACCP 9th ed.) — Prevention of VTE in nonsurgical patients.
  • Schünemann HJ. et al., Blood Adv 2018 (ASH) — American Society of Hematology 2018 guidelines for management of VTE: prophylaxis for hospitalized and nonhospitalized medical patients.
  • Cohen AT. et al., N Engl J Med 2013 / 2016 — Studi MAGELLAN e APEX sulla profilassi estesa nel paziente medico.
Avvertenza

Strumento di consultazione rapida destinato a personale sanitario. Non sostituisce le linee guida originali, le schede tecniche dei medicinali né il giudizio clinico dello specialista. Tutti i calcoli avvengono nel browser: nessun dato del paziente viene trasmesso o memorizzato su server.