Modello geometrico con bulbo 7,5 mm e carotide interna distale 4,5 mm (rapporto 1,67, lo stesso implicito nella retta di Rothwell). Le linee tratteggiate blu prolungano dentro il bulbo il calibro dell'ACI distale: la placca inizia a contare per il NASCET solo quando il canale residuo le attraversa. Con un bulbo più o meno ampio la stessa placca darebbe numeri diversi — è il motivo per cui la conversione fra i due metodi non è una legge di natura.
Diametri misurati
In millimetri, da B-mode, angio-TC o angio-RM. Per il solo NASCET bastano A e C, per il solo ECST A e B.
NASCET
—
Inserisci A e C
ECST
—
Inserisci A e B
PSV attesa in ACI
—
Consenso SRU 2003
Come si misura
Dove si prendono A, B e C
Misurare C troppo vicino alla placca, dove il vaso è ancora in fase di rastremazione, gonfia il valore NASCET; misurarlo su una carotide interna ipoplasica o a flusso ridotto lo abbassa. B non è il diametro esterno del vaso comprensivo di parete, ma il calibro del lume che il bulbo avrebbe avuto senza malattia. In presenza di calcificazioni con cono d'ombra la misura del lume in B-mode va sempre confrontata con il dato velocimetrico.
Interpretazione
Perché la stessa placca dà due numeri diversi
NASCET usa come denominatore la carotide interna sana a valle della placca, un vaso più piccolo del bulbo: il denominatore ridotto abbassa la percentuale. ECST stima il calibro del bulbo com'era prima della malattia, un denominatore più grande, e restituisce quindi valori più alti per la stessa lesione. La differenza non è un errore di misura: sono due righelli diversi appoggiati sullo stesso vaso.
Le principali linee guida sull'indicazione al trattamento (ESVS, AHA/ASA, SVS) e i criteri velocimetrici duplex integrati nella scheda TSA di VASCULAR REPORT sono espressi in convenzione NASCET. Se un referto esterno o un tracciato angiografico riporta un valore ECST, va convertito prima di applicare quelle soglie.
| Grado | Stenosi NASCET | ECST equivalente |
|---|---|---|
| Lieve | < 50% | < 70% |
| Moderata | 50 – 69% | 70 – 81% |
| Severa | 70 – 99% | 82 – 99% |
| Subocclusione | “string sign”, ACI distale collassata | — |
| Occlusione | 100% (A = 0, nessun lume residuo) | 100% |
La colonna ECST vale solo da NASCET 30% (= ECST 58%) in su: sotto quella soglia la retta di equivalenza non è applicabile (vedi sotto).
La retta di Rothwell ECST = 0,6 × NASCET + 40 equivale, in termini geometrici, a dare per scontato un rapporto fisso fra bulbo e carotide interna distale: il coefficiente 0,6 è il rapporto C/B, cioè un bulbo largo circa 1,67 volte il vaso a valle. Da questa assunzione discende l'intercetta di 40 punti, e con essa il comportamento paradossale ai gradi bassi: la formula assegna ECST 40% a una carotide che il NASCET legge 0%, ECST 50% a un NASCET del 17%, e valori negativi sotto ECST 40%. Non è un errore di calcolo, è il limite di una regressione ricavata su stenosi sintomatiche ed estrapolata fuori dal suo intervallo. Per questo il calcolatore non converte sotto NASCET 30% (= ECST 58%): a quei gradi si descrive la placca e si riportano i parametri velocimetrici, non si traduce una percentuale in un'altra.
Nelle placche isolate al bulbo con carotide interna distale sana il NASCET può restituire percentuali molto basse rispetto alla severità osservata sull'immagine, fino a valori negativi quando il lume residuo supera il calibro distale. In questi casi il B-mode e la velocimetria restano il riferimento primario, come previsto dai criteri IAC 2023 usati nella scheda TSA. Nella subocclusione, al contrario, il collasso della carotide interna a valle riduce C e la percentuale NASCET sottostima la gravità: la subocclusione va riconosciuta e descritta, non calcolata.
Cosa scrivere nel referto
- Indicare sempre il metodo accanto alla percentuale: «stenosi del 70% secondo NASCET», non «stenosi del 70%».
- Se il grado deriva da un valore ECST convertito, dichiararlo: una conversione non ha lo stesso peso di una misura diretta.
- Riportare accanto al dato morfologico i parametri velocimetrici (PSV ed EDV in ACI, rapporto ACI/ACC), che nel duplex restano il criterio di grading principale.
Bibliografia
Fonti
- NASCET Collaborators (N Engl J Med 1991;325:445–53) — Beneficial effect of carotid endarterectomy in symptomatic patients with high-grade carotid stenosis.
- European Carotid Surgery Trialists' Collaborative Group (Lancet 1998;351:1379–87) — Randomised trial of endarterectomy for recently symptomatic carotid stenosis: final results of the MRC European Carotid Surgery Trial.
- Rothwell PM et al. (Stroke 1994;25:2435–9) — Equivalence of measurements of carotid stenosis: a comparison of three methods on 1001 angiograms.
- Grant EG et al. (Radiology 2003;229:340–6) — Carotid artery stenosis: gray-scale and Doppler US diagnosis, Society of Radiologists in Ultrasound consensus conference.
- ESVS 2023 — Clinical Practice Guidelines on the Management of Atherosclerotic Carotid and Vertebral Artery Disease.
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