Strumento interattivo
Calcola lo score IMPROVE
Sette variabili raccolte al momento del ricovero. La soglia decisionale abituale per la profilassi in degenza è ≥ 2 punti.
Come si usa
Istruzioni d'uso
Le sette variabili
| Fattore | Punti |
|---|---|
| Pregressa tromboembolia venosa | 3 |
| Trombofilia nota | 2 |
| Paralisi di un arto inferiore in atto | 2 |
| Neoplasia in atto | 2 |
| Immobilizzazione ≥ 7 giorni | 1 |
| Ricovero in terapia intensiva o unità coronarica | 1 |
| Età > 60 anni | 1 |
Precisazioni
- Immobilizzazione: allettamento o poltrona per almeno 7 giorni, comprendendo i giorni immediatamente precedenti il ricovero. La definizione è più restrittiva di quella di Padua (3 giorni).
- Neoplasia in atto: tumore attivo, escluso il carcinoma cutaneo non melanoma.
- Trombofilia: alterazione congenita o acquisita già documentata.
- Paralisi di arto inferiore: paresi o plegia in atto, non un deficit stabilizzato di vecchia data che non modifica la mobilità attuale.
- Il punteggio massimo è 12; nella pratica clinica valori superiori a 5 sono rari.
Il bilancio con il rischio emorragico
La stessa coorte IMPROVE ha prodotto un secondo strumento, l'IMPROVE Bleeding Risk Score, che va usato in parallelo: uno score ≥ 7 identifica il paziente ad alto rischio di sanguinamento maggiore in ospedale, nel quale la profilassi farmacologica va riconsiderata a favore di quella meccanica. La tabella completa è riportata nella sezione delle linee guida.
Riferimenti clinici
Linee guida e interpretazione
| Punteggio | Rischio stimato | Interpretazione |
|---|---|---|
| 0 | ~0,4 – 0,5% | Basso: profilassi farmacologica non indicata di routine |
| 1 | ~0,6 – 0,7% | Basso |
| 2 | ~0,8 – 1,0% | Soglia decisionale: profilassi in degenza indicata |
| 3 | ~1,2 – 1,4% | Aumentato |
| ≥ 4 | > 2% | Alto: profilassi in degenza; valutare l'estensione dopo la dimissione con il rischio emorragico |
IMPROVE Bleeding Risk Score
Da calcolare all'ingresso insieme allo score trombotico. Un totale ≥ 7 punti definisce l'alto rischio emorragico.
| Fattore | Punti |
|---|---|
| Ulcera gastroduodenale attiva | 4,5 |
| Sanguinamento nei 3 mesi precedenti il ricovero | 4,0 |
| Piastrine < 50×109/L | 4,0 |
| Età ≥ 85 anni | 3,5 |
| Insufficienza epatica (INR > 1,5) | 2,5 |
| Insufficienza renale severa (VFG < 30 ml/min/1,73 m²) | 2,5 |
| Ricovero in terapia intensiva o unità coronarica | 2,5 |
| Catetere venoso centrale | 2,0 |
| Malattia reumatologica | 2,0 |
| Neoplasia in atto | 2,0 |
| Età 40 – 84 anni | 1,5 |
| Insufficienza renale moderata (VFG 30 – 59) | 1,0 |
| Sesso maschile | 1,0 |
Le quattro combinazioni possibili
| Rischio trombotico | Rischio emorragico | Condotta |
|---|---|---|
| Basso (< 2) | Basso (< 7) | Nessuna profilassi farmacologica; mobilizzazione precoce |
| Basso (< 2) | Alto (≥ 7) | Nessuna profilassi farmacologica; eventuale profilassi meccanica |
| Alto (≥ 2) | Basso (< 7) | Profilassi farmacologica per tutta la degenza |
| Alto (≥ 2) | Alto (≥ 7) | Profilassi meccanica; rivalutare quotidianamente il passaggio a quella farmacologica quando il rischio emorragico si riduce |
Profilassi estesa dopo la dimissione
È qui che IMPROVE mostra il suo valore aggiunto rispetto a Padua. Nei pazienti con IMPROVE ≥ 2 — e ancor meglio con IMPROVEDD ≥ 2, che integra il D-dimero — il rischio tromboembolico persiste nelle settimane successive alla dimissione. Lo studio APEX ha mostrato un beneficio della profilassi estesa con betrixaban proprio in questo sottogruppo, con un profilo di sicurezza accettabile. La decisione resta individuale e richiede un rischio emorragico basso.
Padua è più sensibile (classifica ad alto rischio circa il 40% dei pazienti medici) e va preferito quando l'obiettivo è non perdere candidati alla profilassi durante la degenza. IMPROVE è più specifico (circa il 20%) ed è lo strumento di riferimento quando si valuta la profilassi estesa, dove il rischio emorragico di un trattamento prolungato pesa di più. I due modelli non vanno sommati né usati alternativamente per giustificare a posteriori una scelta già fatta.
Bibliografia
Fonti
- Spyropoulos AC. et al., Chest 2011 — Predictive and associative models to identify hospitalized medical patients at risk for VTE (registro IMPROVE).
- Decousus H. et al., Chest 2011 — Factors at admission associated with bleeding risk in medical patients: findings from the IMPROVE investigators.
- Rosenberg D. et al., J Am Heart Assoc 2014 — External validation of the risk assessment model of the IMPROVE study.
- Cohen AT. et al., N Engl J Med 2016 — Extended thromboprophylaxis with betrixaban in acutely ill medical patients (studio APEX).
Strumento di consultazione rapida destinato a personale sanitario. Non sostituisce le linee guida originali, le schede tecniche dei medicinali né il giudizio clinico dello specialista. Tutti i calcoli avvengono nel browser: nessun dato del paziente viene trasmesso o memorizzato su server.