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Classificazioni · Patologia venosa

CEAP — classificazione della malattia venosa cronica

Clinica, Eziologia, Anatomia, Fisiopatologia: quattro assi che descrivono in una sola sigla che cosa si vede, da che cosa dipende, dove si trova e come funziona. Questo costruttore applica la revisione 2020, che ha introdotto le sottoclassi C2r, C4c e C6r, le eziologie secondarie intravenose ed extravenose e le abbreviazioni dei segmenti anatomici al posto dei numeri.

Strumento interattivo

Costruisci la classificazione

Compila i quattro assi: il costruttore genera la stringa CEAP completa e la versione di base, pronte da inserire nel referto.

Come si usa

Istruzioni d'uso

I quattro assi

Asse clinico (C) — revisione 2020
ClasseDescrizione
C0Nessun segno visibile o palpabile di malattia venosa
C1Teleangectasie o vene reticolari
C2Vene varicose
C2rNuovo 2020 — vene varicose recidive
C3Edema
C4aPigmentazione o eczema
C4bLipodermatosclerosi o atrofia bianca
C4cNuovo 2020 — corona flebectasica
C5Ulcera venosa guarita
C6Ulcera venosa attiva
C6rNuovo 2020 — ulcera venosa attiva recidiva

Al codice C si aggiunge S se il paziente è sintomatico (dolore, senso di tensione, pesantezza, irritazione cutanea, crampi muscolari, altri disturbi attribuibili alla disfunzione venosa) o A se è asintomatico.

Asse eziologico (E) — revisione 2020
CodiceSignificato
EpPrimaria
EsiNuovo 2020 — secondaria intravenosa: danno della parete o delle valvole a partenza endoluminale (tipicamente post-trombotico)
EseNuovo 2020 — secondaria extravenosa: parete e valvole integre, alterazione emodinamica da causa esterna (compressione, sovraccarico, patologia sistemica)
EcCongenita
EnNessuna causa venosa identificata
Assi anatomico (A) e fisiopatologico (P)
CodiceSignificato
AsVene superficiali
ApVene perforanti
AdVene profonde
AnNessuna localizzazione venosa identificata
PrReflusso
PoOstruzione
Pr,oReflusso e ostruzione coesistenti
PnNessuna alterazione fisiopatologica identificabile

CEAP di base e CEAP avanzata

  • La CEAP di base riporta solo la classe clinica più alta e i codici generici degli altri tre assi: è sufficiente nella pratica clinica corrente e nella refertazione ambulatoriale.
  • La CEAP avanzata elenca tutte le classi cliniche presenti e specifica i singoli segmenti anatomici coinvolti con le abbreviazioni introdotte nel 2020. È richiesta nella ricerca clinica, nei registri e nella documentazione pre-operatoria.
  • È buona pratica indicare la data della classificazione e il livello di indagine (L I clinico, L II ecocolordoppler, L III flebografia, TC, RM, IVUS): la CEAP è una fotografia, e senza data e metodo perde valore nel follow-up.
Esempio di refertazione completa

Arto destro: C2,4a,S Ep As,p Pr — segmenti: GSV, PERF di coscia. Data 11/08/2026, livello di indagine L II (ecocolordoppler).
Si legge: vene varicose con pigmentazione, paziente sintomatico, eziologia primaria, coinvolgimento superficiale e perforante, reflusso, safena grande e perforanti di coscia.

Riferimenti clinici

Linee guida e interpretazione

Che cosa la CEAP fa e che cosa non fa

La CEAP è una classificazione descrittiva, non una scala di severità e non una guida terapeutica. Due pazienti C2 possono avere quadri clinici e indicazioni completamente diverse. Per graduare la severità serve il VCSS; per misurare l'impatto sulla qualità di vita, un questionario dedicato (CIVIQ-20, AVVQ, VEINES-QOL).

Un limite strutturale è che la classe C non regredisce sotto il livello massimo raggiunto: un'ulcera guarita porta stabilmente il paziente in C5, anche dopo un trattamento pienamente riuscito. Per questo la CEAP è poco sensibile al cambiamento e non va usata come misura di esito.

Il ruolo dell'ecocolordoppler

Gli assi A e P non possono essere compilati con la sola visita: richiedono l'ecocolordoppler venoso (livello di indagine L II). Il referto ecografico dovrebbe fornire esplicitamente gli elementi per costruirli:

  • Reflusso: durata > 0,5 secondi nelle vene superficiali e nelle perforanti, > 1,0 secondo nelle vene profonde (femorale comune, femorale, poplitea). Nelle perforanti si aggiunge il criterio dimensionale di rilevanza: diametro ≥ 3,5 mm con flusso in uscita, in prossimità di un'area di alterazione cutanea.
  • Ostruzione: assenza di compressibilità, materiale endoluminale, perdita della fasicità respiratoria, sviluppo di circoli collaterali, alterazione della risposta alla manovra di Valsalva.
  • Esame eseguito con paziente in ortostatismo o in anti-Trendelenburg per la ricerca del reflusso; le manovre di attivazione devono essere descritte nel referto.
  • Mappatura dei punti di fuga e di rientro, del calibro dei tronchi safenici e della continenza delle giunzioni.

Corrispondenza con le decisioni cliniche

ClasseOrientamento terapeutico prevalente
C1Indicazione prevalentemente estetica: scleroterapia, laser transdermico. Escludere prima un reflusso tronculare sottostante
C2 – C2rTrattamento del reflusso (ablazione termica o chimica, flebectomia, chirurgia) se sintomatico o in progressione
C3Elastocompressione; trattamento del reflusso se documentato; escludere cause non venose dell'edema
C4a – C4cElastocompressione, cura della cute, trattamento del reflusso per prevenire l'evoluzione verso l'ulcera
C5Elastocompressione a lungo termine e trattamento del reflusso residuo: riduce significativamente le recidive
C6 – C6rCompressione, cura della lesione e trattamento precoce del reflusso superficiale, che accelera la guarigione e riduce le recidive (studi ESCHAR ed EVRA)

Il caso del post-trombotico

Nel paziente con pregressa trombosi venosa profonda l'eziologia è Esi e la fisiopatologia è spesso Pr,o: reflusso da distruzione valvolare e ostruzione da residuo trombotico organizzato coesistono. In questi casi la CEAP va integrata con la scala di Villalta, che è lo strumento specifico per la sindrome post-trombotica, e va valutata l'eventuale ostruzione ilio-cavale, che può avere indicazione a ricanalizzazione con stenting.

Prudenza nel trattare il superficiale in presenza di ostruzione profonda

Quando il circolo superficiale funziona da via di compenso rispetto a un'ostruzione profonda, la sua ablazione può peggiorare il quadro. La distinzione fra reflusso e compenso richiede uno studio emodinamico accurato ed è una delle ragioni per cui l'asse P della CEAP va sempre compilato prima di porre l'indicazione chirurgica.

Bibliografia

Fonti

  • Lurie F. et al., J Vasc Surg Venous Lymphat Disord 2020 — The 2020 update of the CEAP classification system and reporting standards.
  • Eklöf B. et al., J Vasc Surg 2004 — Revision of the CEAP classification for chronic venous disorders: consensus statement.
  • Gloviczki P. et al., J Vasc Surg 2024 — SVS, AVF and AVLS clinical practice guidelines for varicose veins of the lower extremities.
  • De Maeseneer MG. et al., Eur J Vasc Endovasc Surg 2022 (ESVS) — Clinical practice guidelines on the management of chronic venous disease of the lower limbs.
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