Strumento interattivo
Calcola l'ABI destro e sinistro
Inserisci le pressioni sistoliche rilevate con sonda Doppler continuo (8–10 MHz) e bracciale adeguato. I campi lasciati vuoti vengono ignorati: per calcolare un solo lato bastano la pressione brachiale più alta e le pressioni di quella caviglia.
Come si usa
Istruzioni d'uso
Preparazione del paziente
- Paziente in decubito supino da almeno 5–10 minuti, in ambiente termicamente confortevole, testa e talloni appoggiati.
- Niente fumo, caffè o esercizio fisico nei 30 minuti precedenti.
- Bracciale di larghezza pari ad almeno il 40% della circonferenza dell'arto; su caviglie molto edematose usare un bracciale più largo.
- Sonda Doppler CW 8–10 MHz con angolo di 45–60° rispetto all'asse del vaso, gel abbondante.
Sequenza di misura
- Brachiale destra → tibiale posteriore destra → pedidia destra → pedidia sinistra → tibiale posteriore sinistra → brachiale sinistra. La sequenza a “U” riduce l'effetto dell'ansia da primo rilievo.
- Gonfiare 20 mmHg oltre la scomparsa del segnale, sgonfiare a 2 mmHg/s e registrare la pressione alla ricomparsa del segnale Doppler (non ai toni di Korotkoff).
- Se le due brachiali differiscono di oltre 15–20 mmHg, ripetere entrambe: una differenza confermata suggerisce stenosi succlavia e va segnalata nel referto.
Compilazione del calcolatore
- Inserisci entrambe le pressioni brachiali: il denominatore è sempre la più alta delle due, per entrambi gli arti inferiori.
- Per ciascuna caviglia inserisci tibiale posteriore e pedidia: il numeratore è la più alta delle due (metodo raccomandato AHA/ESC per la diagnosi di AOP).
- Se un'arteria non è reperibile, lascia il campo vuoto e annotalo nel referto: il calcolo usa l'altra.
- Il risultato riporta anche la differenza interbrachiale e segnala i valori sopra 1,40 (arterie incomprimibili), che rendono l'ABI non interpretabile e impongono il passaggio al TBI.
Usare la pressione media o quella più bassa alla caviglia abbassa artificialmente l'ABI e sovrastima la prevalenza di AOP. La media delle due arterie (metodo “modificato”) è più sensibile per gli studi epidemiologici, ma le linee guida cliniche raccomandano la pressione più alta.
Riferimenti clinici
Linee guida e interpretazione
Le soglie sotto riportate seguono le raccomandazioni ESC/ESVS sulle arteriopatie periferiche e la dichiarazione scientifica AHA sulla misurazione e interpretazione dell'ABI, recepite dalla Global Vascular Guideline sull'ischemia cronica minacciante l'arto.
| Valore | Interpretazione | Condotta |
|---|---|---|
| > 1,40 | Arterie incomprimibili (calcificazione della media, tipica di diabete e insufficienza renale cronica) | ABI non interpretabile: eseguire TBI, analisi delle onde Doppler o pressione transcutanea di ossigeno |
| 1,00 – 1,40 | Normale | Se sintomi tipici, considerare ABI dopo esercizio (treadmill o flessioni plantari) |
| 0,91 – 0,99 | Borderline | ABI da sforzo: una caduta > 20% o > 30 mmHg conferma l'AOP |
| ≤ 0,90 | Arteriopatia obliterativa periferica (sensibilità ~75%, specificità ~85% verso l'angiografia) | Terapia medica ottimale, ecocolordoppler arterioso, valutazione del rischio cardiovascolare globale |
| ≤ 0,40 | AOP severa | Alta probabilità di dolore a riposo o lesioni trofiche: percorso per ischemia cronica minacciante l'arto |
ABI come marcatore di rischio cardiovascolare
Un ABI ≤ 0,90 raddoppia circa la mortalità cardiovascolare a 10 anni a parità di punteggio di rischio tradizionale, e lo stesso vale per i valori > 1,40: la relazione con il rischio è a “U”. Per questo l'ABI è raccomandato come test di riclassificazione nei soggetti a rischio intermedio e come screening nei diabetici di lunga durata, nei fumatori e negli ultrasettantenni.
Rapporto con l'ecocolordoppler
- L'ABI quantifica il danno emodinamico complessivo dell'arto, l'ecocolordoppler ne localizza la causa: i due esami sono complementari e vanno riportati insieme nel referto.
- Un ABI normale a riposo non esclude una stenosi iliaca isolata ben compensata: se il sospetto clinico è alto, servono ABI post-esercizio e studio diretto dell'asse iliaco.
- Nel follow-up di un bypass o di un'angioplastica una caduta dell'ABI ≥ 0,15 rispetto al controllo precedente è il criterio di allarme per restenosi, indipendentemente dal valore assoluto.
- Nel piede diabetico l'ABI è frequentemente falsamente normale o elevato: la stadiazione dell'ischemia nella classificazione WIfI privilegia pressione digitale e TcPO2.
Bibliografia
Fonti
- ESC/ESVS 2024 — Guidelines for the management of peripheral arterial and aortic diseases, European Heart Journal.
- AHA Scientific Statement (Aboyans V. et al., Circulation 2012) — Measurement and interpretation of the ankle-brachial index.
- Global Vascular Guidelines (Conte MS. et al., J Vasc Surg 2019) — Management of chronic limb-threatening ischemia.
- ABI Collaboration (JAMA 2008) — Ankle brachial index combined with Framingham risk score to predict cardiovascular events and mortality.
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