Strumento interattivo
Scelta del farmaco venoattivo
Indica il quadro clinico prevalente e le condizioni del paziente: lo strumento ordina le molecole per priorità, separa le cautele dalle controindicazioni e prepara il testo per il referto. Tutto avviene nel browser, senza trasmettere né memorizzare dati.
Passo 1
Quadro clinico
Seleziona il quadro prevalente: determina sia la base non farmacologica sia l'elenco delle molecole valutate.
Malattia venosa cronica
Linfedema e quadri trombotici
Dettaglio clinico
La classe CEAP viene precompilata dal quadro e resta modificabile; compare nel testo per il referto. I campi dell'ulcera compaiono solo quando servono e cambiano la motivazione di MPFF e pentossifillina.
Passo 2
Fattori di rischio e condizioni
Spunta tutto ciò che è presente: determina cautele ed esclusioni, e fa comparire gli allarmi trasversali.
Passo 3
Testo per il referto
Frase pronta da incollare nelle conclusioni. Resta una raccomandazione, non la descrizione di una terapia in corso.
Interpretazione
Come leggere il risultato
La proposta si legge dall'alto verso il basso, nell'ordine in cui le decisioni vanno prese davvero. La base non farmacologica viene per prima perché è il trattamento: compressione, movimento, cura della cute, calo ponderale. Gli avvisi che seguono sono i controlli da fare prima di scrivere una prescrizione. Solo dopo compaiono le molecole, ordinate per priorità all'interno di ciascun gruppo.
Indicato: nessuna delle condizioni selezionate interferisce. Cautela: la molecola resta utilizzabile ma il rapporto rischio/beneficio va rivalutato e il motivo è sempre esplicitato. Da evitare: c'è una controindicazione. Una molecola esclusa resta visibile con la sua motivazione, perché l'esclusione è a sua volta un'informazione clinica — e perché una controindicazione non va mai degradata ad avvertenza.
A: RCT o meta-analisi con risultato coerente sull'esito considerato. B: studi controllati di dimensioni o qualità minori, oppure esito surrogato. C: consenso, estrapolazione o sollievo puramente sintomatico. L'etichetta accompagna la singola molecola nel singolo quadro clinico, non la classe dei venoattivi nel suo insieme: è la ragione per cui questa pagina esiste.
Non calcola dosi sul peso, non verifica interazioni farmacologiche, non conosce la funzione renale del paziente e non decide se anticoagulare: nella TVS e nella TVP la decisione centrale è un'altra e sta nel selettore dell'anticoagulante. Non scrive nel referto: produce un testo che si copia.
Bibliografia
Fonti
- ESVS 2022 — De Maeseneer MG et al., Clinical Practice Guidelines on the Management of Chronic Venous Disease of the Lower Limbs (Eur J Vasc Endovasc Surg 2022;63:184–267): raccomandazione generale sui venoattivi e adiuvanti dell'ulcera venosa, entrambe Classe IIa Livello A.
- SVS / AVF / AVLS 2023 — Gloviczki P et al., linee guida sulle varici degli arti inferiori, Parte II.
- Revisioni Cochrane — pentossifillina nell'ulcera venosa (Jull 2012), estratto di ippocastano (Pittler 2012), benzopironi nel linfedema (Badger 2004), trombosi venosa superficiale (Di Nisio 2018).
- Meta-analisi MPFF — Coleridge-Smith P, Lok C, Ramelet AA (Eur J Vasc Endovasc Surg 2005;30:198–208).
- SURVET — Andreozzi GM et al., sulodexide nella prevenzione delle recidive di TEV (Circulation 2015;132:1891–7).
- SIAPAV 2025 — consensus Delphi sui nutraceutici venoattivi (Nutrients 2025;17(24):3830).
- RCP/IFU dei singoli medicinali — banca dati AIFA.
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