VascularReport
Tecnica d'esame · per operatori

EcoColorDoppler arterioso degli arti inferiori

Protocollo di scansione per lo studio duplex dell'asse arterioso iliaco-femoro-popliteo- distale, con l'analisi del profilo di flusso segmento per segmento e i criteri velocimetrici per il grading della stenosi.

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Indicazioni all'esame

Claudicatio intermittens, dolore a riposo o lesioni trofiche (ischemia critica), riduzione o assenza dei polsi periferici, follow-up dopo rivascolarizzazione chirurgica o endovascolare, screening in pazienti con fattori di rischio cardiovascolare multipli, sospetto aneurisma popliteo o femorale.

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Apparecchiatura e posizione del paziente

  • Sonda lineare 5–12 MHz per femorale comune, superficiale, poplitea e vasi di gamba nei soggetti normopeso; una sonda convex 2–5 MHz può essere necessaria per le iliache e in pazienti con pannicolo adiposo importante.
  • Paziente supino con lieve extrarotazione ed abduzione dell'anca per il tratto femorale; per la poplitea e i vasi di gamba prono, oppure supino con ginocchio flesso a "rana", a seconda della compliance del paziente.
  • Esame comparativo bilaterale, anche quando la sintomatologia è monolaterale.
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Scansione sistematica

3.1 · Iliache

Approccio addominale con sonda convex, dalla biforcazione aortica lungo l'asse iliaco comune ed esterno fino al legamento inguinale. Meteorismo e habitus possono limitare la finestra: comprimere gradualmente con la sonda per dislocare le anse intestinali.

3.2 · Femorale comune, superficiale e profonda

Dal legamento inguinale si segue la femorale comune fino alla sua biforcazione in femorale superficiale (decorso anteromediale della coscia, nel canale degli adduttori) e femorale profonda (collaterale principale, da seguire per un breve tratto prossimale: è la via di compenso principale in caso di occlusione della superficiale).

3.3 · Poplitea

Si segue nel cavo popliteo fino alla sua triforcazione in tronco tibio-peroniero e tibiale anteriore. Sede elettiva per la ricerca di aneurismi (vedi sezione 5).

3.4 · Vasi di gamba

Tibiale anteriore (decorso anterolaterale, tra tibia e perone), tibiale posteriore e peroniera (decorso posteriore, profondo, spesso richiedono compressione con la sonda per avvicinarsi al piano vascolare). Si esplorano fino alla caviglia, quando la clinica lo richiede (ischemia critica, pianificazione di rivascolarizzazione distale).

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Profilo di flusso e criteri di stenosi

Il profilo di flusso Doppler pulsato è il primo indicatore, anche qualitativo, di patologia steno-ostruttiva a monte:

PatternSignificato
TrifasicoNormale: picco sistolico, breve inversione protodiastolica, piccola componente anterograda tardiva.
BifasicoPerdita dell'inversione protodiastolica: possibile stenosi lieve-moderata a monte, o aumentata compliance distale.
Monofasico demodulatoPerdita completa della componente diastolica negativa, salita sistolica ritardata: stenosi significativa o occlusione a monte.

Al punto di sospetta stenosi si misura la PSV locale e la si confronta con la PSV del tratto indenne immediatamente a monte: un rapporto di velocità (PSV ratio) ≥ 2 corrisponde convenzionalmente a una stenosi ≥ 50%, soglia emodinamicamente rilevante. Il color-Doppler mostra aliasing e turbolenza post-stenotica come reperto associato.

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Ricerca di aneurismi

La poplitea è la sede periferica più frequente di aneurisma: va misurato il diametro antero-posteriore massimo in scansione trasversale, perpendicolare all'asse del vaso, e documentata l'eventuale trombosi parietale. La femorale comune è la seconda sede più frequente. In presenza di aneurisma popliteo, va sempre valutata anche la poplitea controlaterale, per l'elevata bilateralità di questa patologia.

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Cosa misurare e documentare

  • Apparecchio e tipo di sonda utilizzati.
  • Per ogni segmento esplorato (iliache, femorale comune, profonda e superficiale, poplitea, tibiali e peroniera): profilo della parete, diametro e PSV.
  • Profilo di flusso (trifasico, bifasico, monofasico) per ciascun segmento, con eventuale aspetto tardus-parvus a valle di una stenosi.
  • PSV nel punto di sospetta stenosi e nel tratto indenne immediatamente a monte, con il relativo rapporto di velocità (soglie nella sezione criteri diagnostici).
  • Sede, estensione in cm e grado percentuale di ogni stenosi.
  • Sedi di occlusione, con estensione ed eventuale ripresa del segnale a valle tramite circoli collaterali di rivascolarizzazione.
  • Diametro massimo di eventuali dilatazioni aneurismatiche (femorale, poplitea), con lunghezza ed eventuale trombosi murale.
  • Esiti di pregressa rivascolarizzazione (bypass, angioplastica/stent): pervietà, velocità nel graft, eventuali stenosi anastomotiche.
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Criteri diagnostici e linee guida

7.1 · Velocità e ratio — criteri University of Washington

Il grado di stenosi si basa principalmente sul rapporto di velocità (PSV nella stenosi diviso il PSV nel segmento prossimale normale) e sull'aumento del PSV. Il ratio è più affidabile del solo valore assoluto perché indipendente dalla portata cardiaca.

Grado stenosiRatio di velocitàOnda Doppler
Normale<1,5Trifasica, PSV normale
30–49%1,5–2,0Trifasica o bifasica
50–75%2,0–4,0Monofasica, spectral broadening
>75%>4,0Monofasica, marcato broadening
OcclusioneAssenza di flusso; a valle onda tardus-parvus

In sintesi operativa (StatPearls / Society for Vascular Medicine): un ratio >2 indica stenosi >50%, un ratio >4 indica stenosi >75–80%. Oltre il 95% di stenosi la velocità paradossalmente si riduce: la diagnosi va confermata con B-mode e color Doppler.

Soglie specifiche per la femorale superficiale Studi dedicati alla femorale superficiale (SFA) hanno proposto soglie assolute di PSV: per una stenosi 50–69%, PSV ≥210 cm/s o ratio ≥2,5; per una stenosi 70–99%, PSV ≥275 cm/s o ratio ≥4,0. Queste cifre affinano i criteri generali sul distretto femoro-popliteo, ma il principio resta lo stesso: privilegiare il rapporto di velocità.

7.2 · Impostazione italiana

Le linee guida SIAPAV per le arteriopatie ostruttive croniche periferiche e gli schemi SIDV-GIUV chiedono, per ciascun segmento, la descrizione di profilo, parete e diametro, la presenza di stenosi con percentuale di riduzione del diametro e la lunghezza in centimetri. La percentuale italiana è tradizionalmente riferita alla riduzione del diametro del vaso a livello della stenosi.

Consiglio pratico Registrare sempre la morfologia dell'onda a monte e a valle della lesione: un'onda monofasica tardus-parvus in un segmento distale indica una stenosi emodinamicamente significativa più prossimale, anche quando questa non è direttamente visualizzabile.

7.3 · Fonti

  • University of Washington duplex criteria. — StatPearls, Peripheral Arterial Duplex Assessment (NCBI). — Society for Vascular Medicine, Arterial Duplex Ultrasonography. — SIAPAV, Linee guida sulle arteriopatie ostruttive periferiche.
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Insidie tecniche

Vasi di gamba in ischemia critica Flussi molto lenti richiedono PRF bassa e guadagno color elevato: impostazioni tarate su vasi prossimali possono far apparire come occlusi vasi in realtà pervii ma a bassissima portata.
Calcificazioni parietali diffuse Frequenti nel paziente diabetico e dializzato: il cono d'ombra può impedire la stima diretta della stenosi. Integrare con il profilo di flusso a monte/valle quando la visualizzazione diretta non è affidabile.

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