VascularReport
Strumento di sintesi clinica · Arteriopatia degli arti inferiori

Profilo clinico nell’arteriopatia degli arti inferiori

Organizza i principali elementi clinici e anatomici e restituisce un percorso di valutazione orientativo. Non calcola una percentuale di rischio né formula un’indicazione individuale alla rivascolarizzazione.

Uso professionale. Il risultato è una sintesi orientativa per supportare la revisione clinica. Integrare esame obiettivo, ABI/TBI, imaging, comorbilità, preferenze e valutazione del team vascolare. Le classi anatomiche TASC/GLASS non vengono dedotte automaticamente.
1. Presentazione clinica
Inquadrare il quadro clinico prima di interpretare la percentuale di stenosi.
Il diabete può coesistere con aterosclerosi; non è un’eziologia mutuamente esclusiva.
Impatto e segni associati
Parametri di perfusione e ferita (se disponibili)
Che cosa significa WIfI?

WIfI significa Wound, Ischaemia and foot Infection: classifica ferita, ischemia e infezione del piede (gradi 0–3) e le combina in uno stadio clinico 1–4, associato al rischio di perdita dell’arto e al possibile beneficio della rivascolarizzazione.

Si applica soprattutto all’ischemia cronica minacciante l’arto. Lo stadio non determina da solo il trattamento: va interpretato con anatomia, rischio del paziente e valutazione multidisciplinare. Questo campo accetta lo stadio già valutato; non calcola la classe.

Global Vascular Guidelines 2019 (testo completo)

Schema WIfI: gradi di ferita W0–W3, ischemia I0–I3 e infezione del piede fI0–fI3, matrice degli stadi e sintesi del rischio d'arto.
Apri a dimensione originale
ABI elevato/non comprimibile può essere inattendibile, soprattutto nel diabete e nella nefropatia: considerare pressione digitale, TBI, TcPO₂ e tracciati Doppler.
2. Sede ed estensione documentate all’imaging
Che cosa significa TASC?

TASC (TransAtlantic Inter-Society Consensus) descrive la morfologia e l’estensione delle lesioni arteriose, soprattutto nei distretti aorto-iliaco e femoro-popliteo, in classi da A a D di complessità crescente.

È una classificazione anatomica storica che può aiutare a descrivere la lesione, ma non seleziona da sola la tecnica: la scelta attuale dipende anche da quadro clinico, rischio, anatomia completa, preferenze e risorse/esperienza del team. Inserire la classe già attribuita e specificare il territorio nel referto.

TASC II supplement: aggiornamento della classificazione e delle strategie

Schema TASC II: classi A–D delle lesioni aorto-iliache e femoro-poplitee e orientamento storico sulle strategie di trattamento.
L'orientamento terapeutico storico non sostituisce la valutazione individuale del team vascolare. Apri a dimensione originale
Che cosa significa GLASS?

GLASS (Global Limb Anatomic Staging System) stadia l’anatomia infrainguinale nella ischemia cronica minacciante l’arto. Considera il percorso arterioso bersaglio (Target Artery Path), i distretti femoro-popliteo e infrapopliteo e un modificatore del circolo del piede; gli stadi I–III esprimono complessità anatomica crescente e sono usati per stimare la pervietà attesa del percorso di rivascolarizzazione.

Va integrato con la gravità dell’arto (WIfI) e il rischio del paziente (schema PLAN). Non è destinato alla sola claudicatio o alla PAD asintomatica e non indica da solo quale procedura eseguire. Inserire uno stadio già attribuito dal team vascolare.

Global Vascular Guidelines 2019 (testo completo)

Schema GLASS: gradi anatomici femoro-poplitei e infrapoplitei, modificatori clinici e sintesi dello stadio anatomico complessivo nella CLTI.
La stadiazione GLASS va integrata con la gravità dell'arto e il rischio del paziente. Apri a dimensione originale
TASC e GLASS vanno inseriti solo se già attribuiti da uno specialista: il calcolatore non li ricava dai dati incompleti.
3. Fattori utili alla pianificazione
Per la claudicatio, la rivascolarizzazione si valuta dopo risposta insufficiente a terapia medica ed esercizio strutturato. La presenza di anticoagulante o alto rischio emorragico modifica la scelta antitrombotica.

Come leggere la sintesi

La strategia dipende dal quadro ischemico, dall’anatomia completa, dal rischio del paziente e dal beneficio atteso. In caso di claudicatio, il trattamento iniziale è in genere conservativo e orientato alla riduzione del rischio cardiovascolare e al miglioramento della capacità di marcia; una procedura si discute se i sintomi restano limitanti nonostante un percorso adeguato. In caso di ischemia cronica minacciante l’arto, serve valutazione vascolare tempestiva per pianificare se e come rivascolarizzare.

La scelta tra approccio endovascolare, chirurgico o ibrido è individuale. Lo strumento non assegna una classe TASC o GLASS e non seleziona automaticamente la tecnica. Stimolazione midollare e simpaticectomia/denervazione sono citate solo come opzioni di nicchia da discutere in casi selezionati senza possibilità di rivascolarizzazione; non sono suggerite come alternativa standard.

Fonti cliniche e razionale delle regole

Linee guida e consensus applicate al motore

Le raccomandazioni dei documenti elencati sono sintetizzate nei rami clinici del risultato, insieme alle fonti riutilizzabili già indicate. Sono riportati i criteri di percorso e i punti di divergenza, senza riprodurre tabelle o testi originali.

Sintesi delle raccomandazioni e dei principi clinici delle fonti elencate. Il testo è riformulato, senza riprodurre tabelle o brani. Per il riuso commerciale delle fonti protette, verificare autorizzazioni e licenze (tra cui CC BY 4.0). Verificare sempre la licenza specifica dell’articolo e consultare gli aggiornamenti prima dell’uso clinico. Questo strumento non sostituisce linee guida locali né il giudizio del team multidisciplinare.