VascularReport
Tecnica d'esame · principi generali

Principi fisici e impostazione dell'ecografo

Le basi comuni a tutti gli esami ecocolordoppler: come nasce l'immagine, che cosa misura l'effetto Doppler, come si posiziona e si inclina il box colore, come si sceglie il volume campione del Doppler pulsato, quali parametri toccare nei preset e quando conviene la scansione longitudinale o quella trasversale. I protocolli distretto per distretto, con le soglie diagnostiche e i criteri di refertazione di ciascun distretto, sono nella pagina linee guida e tecnica d'esame.

1

Come nasce l'immagine ecografica

Gli ultrasuoni diagnostici sono onde meccaniche longitudinali, con frequenza fra circa 2 e 15 MHz, generate e ricevute dalla stessa sonda che contiene i cristalli piezoelettrici. La sonda emette un breve impulso e resta in ascolto: dal tempo impiegato dall'eco a tornare l'ecografo ricava la profondità della struttura che l'ha riflesso, assumendo per i tessuti molli una velocità di propagazione costante di 1540 m/s.

L'ampiezza dell'eco dipende dalla differenza di impedenza acustica fra i due mezzi che formano l'interfaccia: molto marcata fra tessuto e osso o aria (da cui l'ombra completa dietro l'osso e l'impossibilità di attraversare il gas intestinale), modesta fra sangue e parete vasale. Il sangue non riflette in modo speculare: i globuli rossi diffondono (scattering) una piccolissima frazione dell'energia in tutte le direzioni, ed è proprio questo segnale debole che il Doppler analizza.

Frequenza, penetrazione, risoluzione

L'attenuazione del fascio nei tessuti molli cresce con la frequenza (indicativamente 0,5 dB per centimetro per MHz, andata e ritorno): più alta è la frequenza, migliore è il dettaglio ma minore la profondità raggiungibile. È il compromesso che guida la scelta della sonda (es. sonda convex 3,5-5MHz = maggiore penetrazione, maggiore frequenza Sonda lineare 12 MHz= migliore risoluzione superficiale).

  • Risoluzione assiale (lungo la direzione del fascio): dipende dalla lunghezza dell'impulso, quindi migliora con la frequenza. È la migliore delle risoluzioni ed è il motivo per cui le misure di spessore — IMT, spessore della placca, diametro — vanno fatte con le interfacce perpendicolari al fascio.
  • Risoluzione laterale (perpendicolare al fascio, nel piano): dipende dalla larghezza del fascio, quindi dal fuoco. Un fuoco mal posizionato allarga il fascio proprio dove serve dettaglio.
  • Risoluzione di spessore (fuori piano): è la peggiore, e spiega perché una piccola placca eccentrica può "sparire" o apparire più grande a seconda dell'inclinazione.

Scelta della sonda

  • Lineare 5–12 MHz — carotidi e vertebrali, arti superiori e inferiori, fistole artero-venose, vene superficiali. Fascio parallelo, immagine rettangolare, ottima risoluzione ma poca penetrazione (indicativamente 4–6 cm).
  • Lineare ad alta frequenza 9–18 MHz — vasi molto superficiali: arterie di gamba distali, pedidia, safene nel sottocute magro, mappatura pre-FAV.
  • Convex 2–5 MHz — aorta e iliache, arterie renali e viscerali, vena cava, pazienti obesi, vasi profondi come l'iliaca esterna o la femorale profonda distale. Immagine a settore, penetrazione elevata, risoluzione inferiore.
  • Microconvex o phased array — finestre acustiche strette: regione sovraclaveare, succlavia retro-clavicolare, spazi intercostali.
Armoniche tissutali e compounding Le armoniche (THI o Tissue Harmonic Imaging ) migliorano nettamente il rapporto segnale/rumore in addome e nei pazienti difficili, riducendo riverberi e artefatti di lobo laterale. Il compounding spaziale (immagine composta da più angoli di vista) rende più netti i contorni, ma tende ad ammorbidire l'ombra acustica posteriore: se serve riconoscere una calcificazione o valutare l'ombra di una placca, conviene disattivarlo momentaneamente.
2

L'effetto Doppler e l'angolo di insonazione

Quando il fascio incontra i globuli rossi in movimento, l'eco torna con una frequenza diversa da quella emessa. Questa differenza — la frequenza Doppler — è proporzionale alla velocità del sangue, ma solo alla sua componente lungo la direzione del fascio.

Δf = (2 · f₀ · v · cos θ) / c   →   v = (Δf · c) / (2 · f₀ · cos θ) Δf = frequenza Doppler · f₀ = frequenza di emissione · v = velocità del sangue · θ = angolo fra fascio e asse del flusso · c = 1540 m/s

Il termine decisivo è cos θ. A 90° il coseno vale zero: il flusso perpendicolare al fascio non produce alcun segnale, per quanto veloce sia. Ed è proprio vicino ai 90° che il coseno cambia più rapidamente, cioè dove un piccolo errore di allineamento del cursore si traduce in un grande errore di velocità.

Angolo di insonazione: fascio perpendicolare e fascio a 60 gradi A sinistra la sonda emette un fascio perpendicolare al vaso, angolo di 90 gradi, e non si ottiene segnale Doppler. A destra la sonda e inclinata, il fascio incontra il vaso a 60 gradi e il segnale e valido. ASSE DEL FLUSSO θ = 90° cos θ = 0 nessun segnale θ = 60° cos θ = 0,50 segnale valido
Con sonda lineare il fascio parte perpendicolare alla cute: su un vaso che decorre parallelo alla superficie l'angolo è di 90° e il segnale Doppler manca. Inclinando la sonda (o inclinando elettronicamente il fascio) si scende a 60° o meno e la componente di velocità lungo il fascio diventa misurabile.
Angolo θcos θErrore di velocità per uno scarto di ±5°
1,00trascurabile (< 1%)
45°0,71circa ±6%
60°0,50circa ±10–15%
70°0,34circa ±25%
80°0,17oltre ±50%
90°0,00misura impossibile
Le tre regole dell'angolo 1. Non superare mai i 60°: tutte le soglie velocimetriche pubblicate — carotidee, degli arti, renali — sono state ricavate con angoli ≤ 60°, e sopra questo valore i numeri non sono più confrontabili con la letteratura.
2. Il cursore d'angolo va allineato alla direzione del flusso, non alla parete e non al box: in una stenosi il getto è obliquo rispetto all'asse del vaso, e il colore mostra dove punta.
3. Usare sempre lo stesso angolo nei controlli successivi dello stesso paziente: buona parte delle differenze fra un esame e il successivo nasce qui, non dalla malattia.

Doppler pulsato, continuo e limite di Nyquist

Il Doppler pulsato (PW) campiona a intervalli regolari, con frequenza di ripetizione degli impulsi (PRF) fissata dalla profondità: può quindi dire da dove viene il segnale, ma non può rappresentare correttamente frequenze superiori a metà della PRF (limite di Nyquist). Oltre quella soglia compare l'aliasing: i picchi sistolici vengono "tagliati" e ricompaiono dal lato opposto della linea di base.

Il Doppler continuo (CW), disponibile su alcune sonde dedicate, non ha limite di Nyquist e misura velocità elevatissime, ma somma tutto ciò che incontra lungo la linea di tiro, senza localizzazione. È la scelta quando la velocità supera le possibilità del PW.

Che fare quando compare l'aliasing Aumentare la scala (PRF); spostare la linea di base verso il basso per dedicare tutto lo spazio al flusso in avvicinamento; ridurre la profondità dell'immagine, che alza automaticamente la PRF; scegliere una frequenza di emissione più bassa (o la sonda convex); aumentare — entro i 60° — l'angolo di insonazione, che riduce lo shift; in ultima istanza passare al Doppler continuo. Attenzione: alzare la PRF oltre il necessario cancella il flusso lento, e questa è una delle cause più comuni di falsa occlusione.
3

Ottimizzare l'immagine B-mode

Il colore e lo spettro si costruiscono su un'immagine di base: se il B-mode è mal impostato, il resto lo sarà di conseguenza. L'ordine con cui si tocca l'ecografo è sempre lo stesso.

  1. Profondità — il vaso di interesse deve occupare circa i due terzi centrali dello schermo. Ridurre la profondità superflua accorcia il tempo di andata e ritorno dell'impulso, quindi alza PRF e frame rate: è il parametro che regala più qualità a costo zero.
  2. Fuoco — un solo fuoco, posizionato all'altezza del vaso o appena al di sotto della parete posteriore. Fuochi multipli abbassano il frame rate.
  3. Guadagno complessivo e TGC — il lume deve apparire scuro ma non "nero cieco": un guadagno troppo basso rende invisibili il trombo recente e la placca ipoecogena, che sono proprio i reperti che non si possono perdere. Le curve TGC vanno regolate in modo che il grigio del tessuto sia uniforme dalla superficie al fondo.
  4. Frequenza della sonda — spostarsi verso la penetrazione o verso la risoluzione a seconda del paziente, non solo del distretto.
  5. Dinamica (dynamic range) — ampia per i parenchimi, più compressa per esaltare il contrasto fra lume e placca in un vaso superficiale.
  6. Zoom in scrittura (write zoom, non read zoom) — indispensabile per misurare IMT, spessori e piccoli diametri: il read zoom ingrandisce i pixel, il write zoom rifà la scansione con più righe.
Pressione della sonda Il contatto deve essere leggero e il gel abbondante. Una pressione eccessiva comprime le vene — trombosi simulata, reflusso abolito — e può schiacciare le arterie superficiali creando un'accelerazione locale che somiglia a una stenosi. È un errore frequente proprio quando si cerca di "vedere meglio".
4

Il box colore: posizione, dimensione, inclinazione

Il color Doppler codifica in una mappa di colore la frequenza Doppler media di ogni piccolo volume all'interno del riquadro. Il colore indica la direzione rispetto alla sonda — in avvicinamento o in allontanamento — e non la natura del vaso: rosso non significa arteria, blu non significa vena.

Box colore non inclinato e box colore inclinato A sinistra il riquadro di colore e verticale sopra un vaso orizzontale, con fascio perpendicolare e assenza di colore. A destra lo stesso riquadro e inclinato di circa venti gradi e il vaso si riempie di colore. VASO Box verticale · fascio a 90° lume vuoto o colore incerto VASO Box inclinato di ~20° lume riempito, angolo utile
Con sonda lineare l'inclinazione elettronica (steering) del box è il modo più rapido di uscire dai 90° senza perdere il piano anatomico. Va inclinato verso il lato da cui arriva il flusso, e disattivato quando il vaso è già obliquo rispetto alla superficie cutanea.

Dimensione e posizione

  • Il box va tenuto il più piccolo possibile, appena più largo del vaso. Ogni riga di colore in più costa tempo: un box largo il doppio dimezza il frame rate, e con esso la capacità di cogliere gli eventi rapidi (getto sistolico, reflusso breve).
  • La profondità del box va limitata al vaso: colore su tessuti che non interessano significa solo rumore e lentezza.
  • Con sonda convex il fascio è divergente: al centro del settore un vaso orizzontale è a 90°, ai margini no. Spesso basta spostare il vaso ai lati dell'immagine per ottenere un angolo utile senza toccare nulla.

Inclinazione (steering)

L'inclinazione elettronica del box, tipicamente di 15–25°, sposta il fascio senza muovere la sonda. Ha un costo: il fascio inclinato sfrutta una porzione minore dell'array e la sensibilità cala, tanto più quanto maggiore è l'inclinazione. Va usata quando serve e riportata a zero quando il vaso è già obliquo — per esempio sul bulbo carotideo, sulle arterie di gamba o su un asse femorale profondo.

Steering del box e cursore d'angolo sono due cose diverse Inclinare il box cambia la direzione fisica del fascio; il cursore d'angolo dice soltanto all'ecografo come correggere il calcolo. Inclinare il box senza riallineare il cursore, o viceversa, produce velocità sbagliate pur con un'immagine che sembra corretta.

I comandi che contano

ParametroSe è troppo bassoSe è troppo alto
Scala / PRF colore Aliasing diffuso, mosaico di colori nel vaso normale, sovrastima della velocità Flusso lento invisibile: vena aperta scambiata per trombizzata, subocclusione scambiata per occlusione
Guadagno colore Lume incompleto, difetti di riempimento falsi, placca sovrastimata Colore che esonda oltre la parete (blooming), stenosi mascherata
Filtro di parete Artefatti da movimento della parete e dei tessuti Cancella il flusso lento diastolico e venoso
Persistenza Immagine rumorosa e "nervosa" Riempimento artificioso, eventi rapidi mediati e non riconoscibili
Priorità colore / B-mode Il colore non compare sui toni di grigio chiari Il colore copre la placca ipoecogena e fa sottostimare la stenosi
Metodo rapido per il guadagno colore Alzare il guadagno finché compaiono scintille di colore nel tessuto attorno al vaso, poi abbassarlo di poco fino a farle sparire: è il punto di massima sensibilità senza rumore. Va rifatto ogni volta che si cambia profondità, frequenza o distretto.
5

Il volume campione e lo spettro del Doppler pulsato

Il colore individua e orienta; la misura si fa con il Doppler pulsato. Il volume campione (gate) definisce da quale porzione del lume proviene lo spettro, e la sua dimensione va scelta in base a che cosa si vuole misurare.

Tre posizioni del volume campione Primo schema: volume campione piccolo al centro del lume per la velocita di picco. Secondo schema: volume campione piccolo dentro il getto di una stenosi. Terzo schema: volume campione esteso a tutto il lume per il calcolo della portata. Velocità di picco gate 1,5–2 mm al centro del lume Stenosi gate piccolo nel getto, cursore lungo il getto Portata (Qa) gate esteso a tutto il lume, velocità media (TAMV)
La dimensione del volume campione non è un dettaglio estetico: cambia la grandezza che si sta misurando. Piccolo e centrale per la velocità massima; piccolo e dentro il getto nella stenosi; esteso a tutto il lume quando serve la velocità media per il calcolo della portata, come nella sorveglianza della fistola artero-venosa.
  • Vaso normale — gate di 1,5–2 mm al centro del lume, dove il profilo di velocità è massimo. Un gate troppo grande include il flusso lento parietale e allarga artificiosamente lo spettro.
  • Stenosi — gate piccolo, spostato lentamente lungo e attraverso la lesione fino a trovare la velocità massima, che si trova nel punto più stretto o immediatamente a valle. Il cursore d'angolo va allineato al getto, che il colore rende visibile.
  • Portata volumetrica — gate allargato a coprire l'intero lume (insonazione uniforme), velocità media integrata nel tempo e diametro misurato con cura: l'errore sul diametro entra al quadrato nel calcolo, quindi pesa il doppio di ogni altro.

Regolazioni dello spettro

  • Scala e linea di base — lo spettro deve occupare i due terzi dello schermo senza aliasing e senza schiacciarsi sulla base.
  • Guadagno PW — abbastanza da avere un tracciato pieno e un contorno netto, non tanto da riempire di rumore la finestra spettrale sotto la curva.
  • Filtro di parete — basso (50–100 Hz) per il venoso e per la diastole lenta; un filtro alto cancella il flusso diastolico e può far diagnosticare per errore un'occlusione distale o una resistenza aumentata.
  • Velocità di scorrimento — 50–100 mm/s per l'analisi morfologica dell'onda (tempo di accelerazione, parvus-tardus); più lenta per le manovre dinamiche, dove servono più secondi di tracciato: Valsalva, spremitura del polpaccio, iperemia reattiva.
La finestra spettrale Nel flusso laminare l'area sotto la curva resta scura: tutti i globuli rossi viaggiano a velocità simili. Il suo riempimento (spectral broadening) indica turbolenza, ma anche un gate troppo grande, un guadagno eccessivo o un campionamento troppo vicino alla parete la riempiono senza che vi sia alcuna patologia. Prima di refertare turbolenza, vale la pena rifare il campionamento con gate piccolo e guadagno corretto.
6

Power Doppler e altre modalità

Il power Doppler mappa l'ampiezza del segnale Doppler invece della sua frequenza media. Perde l'informazione di direzione e velocità, ma guadagna sensibilità sul flusso lento, è praticamente indipendente dall'angolo e non va incontro ad aliasing. È la modalità da usare quando la domanda è "c'è flusso o no?": distinzione fra occlusione e subocclusione con flusso filiforme, ricerca di ricanalizzazione in una vena, vasi intraparenchimali renali, flusso residuo dentro un aneurisma parzialmente trombizzato. In compenso è molto sensibile al movimento: basta un atto respiratorio per riempire lo schermo di colore (flash artifact), e la persistenza elevata rende il quadro poco adatto a valutare la dinamica temporale.

Le modalità di imaging microvascolare presenti sugli apparecchi recenti (con nomi diversi da costruttore a costruttore) e il B-flow filtrano il movimento dei tessuti in modo più selettivo e mostrano il flusso lento con migliore risoluzione spaziale: utili sul lume residuo di una placca e sui piccoli vasi. L'ecografia con mezzo di contrasto ha indicazioni vascolari definite — soprattutto la ricerca di endoleak dopo trattamento endovascolare dell'aneurisma — ma esce dall'ambito dell'esame di base.

7

Preset e impostazioni per distretto

Ogni ecografo esce dalla fabbrica con preset vascolari già ragionevoli: il lavoro utile è rifinirli una volta e salvarli, così che a ogni esame si parta da un punto noto invece che dall'impostazione lasciata dal paziente precedente. I valori qui sotto sono indicativi e vanno adattati al paziente e alla macchina.

DistrettoSondaScala coloreFiltro di parete e note operative
Tronchi sovra-aortici Lineare 5–12 MHz 25–40 cm/s (più alta sulle stenosi) Filtro medio. Box inclinato sulla carotide comune, steering a zero al bulbo; angolo di 60° costante e dichiarato nel referto
Arterioso arti inferiori Lineare 4–9 MHz; convex 2–5 MHz per iliache e pazienti obesi 30–50 cm/s Filtro medio-alto. Scala da ridurre nei tratti a valle di un'occlusione, dove il flusso è lento e smorzato
Arterie di gamba e pedidia Lineare 9–15 MHz 10–20 cm/s Filtro basso. Contatto leggerissimo e molto gel: il flusso può essere appena percettibile
Venoso arti inferiori Lineare 5–9 MHz; convex per iliache e cava 8–15 cm/s Filtro basso, persistenza alta, guadagno colore generoso; compressione sempre in scansione trasversale
Arterioso addominale Convex 2–5 MHz con armoniche 30–50 cm/s Filtro medio. Digiuno di 6–8 ore, apnea breve per il campionamento, fuoco profondo
Arterie renali Convex 2–5 MHz 30–40 cm/s (più bassa nell'intraparenchimale) Filtro basso all'interno del rene. Box piccolo e apnea riproducibile; power Doppler utile sui vasi segmentari
Fistola artero-venosa Lineare 5–12 MHz (convex se l'accesso è profondo) 60–100 cm/s e oltre Filtro medio-alto. Le velocità di un accesso maturo superano largamente quelle native: scala molto alta e gate ampio per la portata
Arti superiori Lineare 5–12 MHz 20–40 cm/s (arterioso), 8–15 cm/s (venoso) Filtro basso nel venoso. Microconvex per la succlavia retro-clavicolare; manovre posizionali per lo stretto toracico
Che cosa salvare davvero in un preset Profondità e fuoco di partenza, frequenza della sonda, dinamica, mappa di colore e sua scala, filtro di parete, persistenza, dimensione predefinita del gate, velocità di scorrimento dello spettro e formato del display (immagine sola, immagine + spettro, triplex). Il resto si regola sul paziente. Vale la pena avere preset separati per arterioso e venoso dello stesso distretto: differiscono soprattutto per scala e filtro, cioè per i due parametri che generano gli errori più gravi.
8

Scansione longitudinale e trasversale

I due piani non sono alternativi: rispondono a domande diverse, e l'esame completo li usa entrambi in sequenza.

Scansione trasversale e longitudinale Due schemi affiancati. In ciascuno, in alto la sonda vista dall'alto mentre appoggia sulla cute sopra il decorso del vaso, con tratteggiato il piano di taglio; in basso, dentro la cornice del monitor, l'immagine che ne risulta. A sinistra la sonda e' messa di traverso al vaso e l'immagine mostra una sezione circolare, l'asse corto. A destra la sonda e' allineata al decorso del vaso e l'immagine mostra il vaso disteso, l'asse lungo. TRASVERSALE · ASSE CORTO immagine mappa anatomica · compressione · diametro LONGITUDINALE · ASSE LUNGO immagine spettro Doppler · lunghezza · reflusso
Sopra, la sonda vista dall'alto mentre appoggia sulla cute lungo il decorso del vaso, col tratteggio a indicare il piano che taglia; sotto, l'immagine che ne risulta sul monitor. In asse corto la sonda taglia il vaso perpendicolarmente: è il piano della ricerca, della compressione venosa e del diametro. In asse lungo il vaso si distende nel piano di scansione: è il piano della misura velocimetrica e della lunghezza delle lesioni.

Quando serve la trasversale

  • Percorrere il vaso dall'inizio alla fine, con il colore acceso: è il modo più rapido e più sicuro per non saltare un segmento. Un tratto malato "salta all'occhio" come difetto di riempimento o mosaico.
  • Compressione venosa: si esegue esclusivamente in trasversale. In longitudinale la vena scivola fuori dal piano di scansione e sembra comprimibile anche quando contiene un trombo.
  • Diametro dell'aorta e degli aneurismi: la misura va presa perpendicolare all'asse del vaso. In un'aorta tortuosa una sezione obliqua ne sovrastima il calibro, ed è la causa più comune di aneurismi "cresciuti" da un controllo all'altro senza esserlo davvero.
  • Estensione circonferenziale della placca e sua eccentricità, che in asse lungo si valuta male.

Quando serve la longitudinale

  • Spettro Doppler con angolo corretto: è l'unico piano in cui l'asse del flusso è identificabile e il cursore allineabile in modo affidabile.
  • Lunghezza della stenosi o dell'occlusione, distanza dall'origine e rapporti con la biforcazione: dati che il chirurgo o l'interventista usano per pianificare.
  • IMT e spessore parietale, sfruttando la risoluzione assiale sulla parete posteriore.
  • Reflusso venoso e manovre dinamiche, dove serve un tracciato spettrale continuo.
Il vaso tagliato obliquamente Una sezione obliqua è la trappola dei due piani: in trasversale rende il lume ellittico e simula una riduzione di calibro; in longitudinale mostra pareti non parallele e sovrastima il diametro. La regola pratica è cercare, con piccole rotazioni della sonda, il piano in cui in asse corto il vaso appare più piccolo e più rotondo, e in asse lungo più largo, con pareti parallele e ben definite: quello è il piano vero.
Sequenza consigliata Percorrere il distretto in trasversale con il colore, individuando i punti sospetti; tornare in longitudinale su ciascuno di essi per la quantificazione spettrale; chiudere con le manovre dinamiche del distretto. Documentare almeno un'immagine per segmento e uno spettro per ogni reperto significativo: nel referto quello che non è stato misurato non può essere descritto.
9

Artefatti e insidie ricorrenti

ArtefattoCome si riconosceChe cosa fare
Aliasing Mosaico di colori nel lume, picchi spettrali tagliati e riportati dal lato opposto Alzare la scala, abbassare la linea di base, ridurre la profondità, aumentare l'angolo entro i 60°
Angolo di 90° Assenza di colore o cambio di colore al centro di un vaso curvo, con lume normale in B-mode Inclinare il box o la sonda; non refertare mai come stenosi o occlusione
Ombra acustica da calcificazione Cono anecogeno posteriore alla placca, colore e spettro non ottenibili Cambiare finestra e piano; se resta, dichiarare la limitazione nel referto e basarsi sul tracciato a valle
Immagine speculare Vaso o spettro "duplicato" oltre un'interfaccia forte (pleura, clavicola, diaframma) Riconoscere la simmetria rispetto all'interfaccia; spostare l'angolo di attacco
Blooming / color bleeding Il colore trabocca oltre la parete e copre la placca Ridurre guadagno colore e priorità colore; confrontare con il B-mode senza colore
Twinkling Scintillio di colore dietro una struttura calcifica Riconoscerlo come artefatto; talvolta utile per individuare la calcificazione
Riverbero nel lume Echi lineari nel lume di un vaso superficiale, simili a trombo Cambiare angolo e profondità; verificare con colore e power Doppler
Flash artifact Riempimento improvviso e diffuso di colore con il respiro o il movimento Apnea breve, riduzione della persistenza, aumento del filtro di parete
Falsa assenza di flusso Vaso "vuoto" con PRF alta, filtro alto o guadagno basso Prima di scrivere occlusione: abbassare la scala, abbassare il filtro, alzare il guadagno, provare il power Doppler
La regola che evita gli errori più gravi Nessuna diagnosi di occlusione va posta con un'unica impostazione dell'apparecchio. L'assenza di flusso è la conclusione che più facilmente nasce da una macchina impostata male, e ha conseguenze cliniche immediate: prima di dichiararla vanno esclusi PRF elevata, filtro di parete alto, guadagno insufficiente e angolo prossimo a 90°.
10

Sicurezza e principio ALARA

L'ecografia diagnostica non usa radiazioni ionizzanti, ma deposita energia meccanica e termica. Il monitor riporta due indici: l'indice meccanico (MI), legato al rischio di cavitazione, e l'indice termico (TI), che stima il riscaldamento del tessuto — con varianti per tessuti molli, osso e osso cranico.

Il Doppler pulsato e il color Doppler concentrano molta più energia del B-mode, perché insistono ripetutamente sulla stessa linea. Vale quindi il principio ALARA (as low as reasonably achievable): tenere la potenza acustica al minimo utile e alzare piuttosto il guadagno in ricezione, limitare la durata dell'insonazione Doppler su una stessa sede, e prestare particolare attenzione in gravidanza e in età pediatrica. Nel paziente vascolare adulto i margini sono ampi, ma la buona abitudine costa nulla.

Igiene e sonda Disinfezione della sonda fra un paziente e l'altro secondo il protocollo del produttore, attenzione alle soluzioni non compatibili che degradano la lente acustica, e copertura sterile quando l'esame guida una procedura (puntura ecoguidata, mappaggio pre-operatorio con marcatura cutanea).

Pronto a refertare?

Una volta acquisiti i dati, VascularReport li trasforma in un referto discorsivo con criteri diagnostici aggiornati.

VASCULAR REPORT APP