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Tecnica d'esame · per operatori

EcoColorDoppler arterioso degli arti superiori

Protocollo di scansione per lo studio duplex dell'asse arterioso succlavio-ascellare-brachiale e degli avambracci, incluse le manovre per la sindrome dello stretto toracico e la valutazione dell'arco palmare prima di procedure che coinvolgono l'arteria radiale.

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Indicazioni all'esame

Asimmetria pressoria tra le braccia, claudicatio dell'arto superiore, ischemia digitale o sindrome di Raynaud, sospetta sindrome dello stretto toracico, pianificazione di prelievo dell'arteria radiale (bypass coronarico) o di incannulamento radiale, valutazione pre-impianto di device (pacemaker, port), traumi ed esiti di procedure endovascolari.

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Apparecchiatura e posizione del paziente

  • Sonda lineare 7–12 MHz per succlavia distale, ascellare, brachiale, radiale e ulnare; per il tratto prossimale della succlavia (retro-claveare) può essere utile una sonda convex 2–5 MHz o un approccio angolato con la lineare, per la maggiore profondità e l'ombra ossea della clavicola.
  • Paziente supino, arto in lieve abduzione ed extrarotazione, palmo verso l'alto per il tratto distale.
  • Esame sempre bilaterale e comparativo: l'asimmetria tra i due lati è spesso il dato più informativo.
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Scansione sistematica

3.1 · Succlavia

Approccio sovraclaveare per il tratto prossimale (origine comune a destra dal tronco anonimo, diretta dall'aorta a sinistra) e infraclaveare per il tratto distale. Si documenta calibro, pervietà e profilo di flusso: un pattern monofasico ad alta resistenza con perdita della componente diastolica negativa suggerisce stenosi a monte.

3.2 · Ascellare e brachiale

Si seguono in scansione longitudinale lungo il solco bicipitale mediale fino alla piega del gomito, dove la brachiale si biforca in radiale e ulnare. Documentare eventuali placche, stenosi post-traumatiche o iatrogene (siti di puntura, cateterismi pregressi).

3.3 · Radiale e ulnare

Decorso superficiale, facilmente esplorabile fino al polso. Particolare attenzione alla radiale se candidata a prelievo per bypass coronarico o a incannulamento: calibro minimo accettabile, assenza di calcificazioni parietali diffuse, pervietà dell'arco palmare (vedi sezione 5).

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Manovre per la sindrome dello stretto toracico

Si posiziona il volume Doppler sulla succlavia/ascellare distale e si osserva il segnale in condizioni basali e durante le manovre provocative, confrontando i due lati:

  • Manovra di Adson: rotazione del capo verso il lato esaminato con estensione del collo e inspirazione profonda trattenuta.
  • Manovra costo-claveare: retrazione delle spalle verso il basso e indietro ("posizione da attenti militare").
  • Manovra di iperabduzione: elevazione del braccio oltre i 180°.

Una significativa riduzione o scomparsa del segnale Doppler durante una o più manovre, riproducibile e concordante con i sintomi riferiti dal paziente, supporta la diagnosi di compressione dinamica dello stretto toracico. Una lieve attenuazione del segnale in soggetti asintomatici è un reperto comune e non necessariamente patologico: va sempre correlata alla clinica.

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Test di Allen ecografico (pervietà dell'arco palmare)

Prima di un prelievo dell'arteria radiale o di un incannulamento radiale prolungato, si verifica la pervietà dell'arco palmare e il compenso della circolazione ulnare:

  1. Si comprime manualmente l'arteria radiale al polso.
  2. Si osserva con color-Doppler il flusso nell'arco palmare superficiale e/o nell'arteria digitale, che deve mantenersi pervio grazie al compenso ulnare.
  3. Si ripete comprimendo l'ulnare per verificare, simmetricamente, il compenso radiale.
Attenzione Un arco palmare non compensato (flusso digitale che si annulla durante la compressione radiale) controindica il prelievo della radiale per il rischio di ischemia della mano.
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Cosa misurare e documentare

  • PSV nei punti di sospetta stenosi, con rapporto di velocità rispetto al segmento a monte indenne (PSV ratio > 2 suggestivo di stenosi significativa).
  • Profilo di flusso (trifasico/bifasico/monofasico) in ciascun segmento.
  • Esito delle manovre dinamiche per lo stretto toracico, lato per lato.
  • Pervietà dell'arco palmare, se richiesta.
  • Eventuali placche, calcificazioni, esiti di puntura/cateterismo, aneurismi.
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Insidie tecniche

Falsi positivi nelle manovre posturali Fino a un terzo dei soggetti sani mostra una qualche riduzione del flusso succlavio in una o più manovre: il dato va sempre interpretato insieme alla riproduzione dei sintomi.
Finestra acustica della succlavia prossimale L'ombra claveare limita l'accesso diretto: angolare la sonda dall'alto verso il basso in regione sovraclaveare, oppure usare una sonda convex, per non perdere il tratto di origine dove si concentrano le stenosi aterosclerotiche più significative.

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